Adagiato sulla costa settentrionale della Sicilia, tra il blu profondo del Tirreno e le colline dei Nebrodi, Castel di Tusa è un borgo che vive di luce, vento e memoria. Frazione marinara del comune di Tusa, questo piccolo centro affacciato sul mare racconta una Sicilia diversa: essenziale, silenziosa, autentica.
Castel di Tusa nasce come approdo naturale per pescatori e commercianti. Il suo nome richiama l’antico Castello di San Giorgio, costruito nel XIII secolo come avamposto difensivo per proteggere la costa dai pirati e dagli invasori. Oggi restano visibili alcune imponenti strutture murarie e torri merlate, che offrono un suggestivo panorama sul mare e sul borgo sottostante. Il castello non è solo testimonianza storica, ma simbolo della resistenza e della continuità di un territorio che ha saputo proteggere la propria identità.
Le case del borgo, semplici e compatte, seguono il disegno della costa. Le strade sono brevi, percorse dal profumo di salsedine e dal rumore delle onde che arrivano fino al paese. Qui il tempo sembra misurarsi ancora con il ritmo del mare.
Il mare di Castel di Tusa è protagonista assoluto. La spiaggia, lunga e prevalentemente di ciottoli scuri, è bagnata da acque limpide, spesso mosse dal vento, riconosciute dalla Bandiera Blu per la qualità ambientale e la pulizia delle acque. Non è un mare addomesticato: è un mare vero, che cambia colore con le stagioni e con il cielo.
I pescatori continuano a uscire all’alba, mantenendo viva una tradizione antica. Il pesce fresco è parte integrante della vita quotidiana e della cucina locale, fatta di piatti semplici e intensi, dove il sapore del Mediterraneo resta protagonista.
Ogni agosto, il borgo celebra la sua identità marinara con la tradizionale Sagra del Pesce, un evento che richiama residenti e turisti: bancarelle di pesce fresco, piatti tipici, musica e festa lungo la spiaggia.
Fede, tradizioni e giochi sul mare
Il borgo custodisce la devozione dei suoi abitanti nel Santuario della Madonna della Catena, cuore spirituale della comunità. Ogni anno, in occasione della festa dell’Ascensione, Castel di Tusa si anima di processioni, preghiere e momenti di festa popolare.
Tra le tradizioni più caratteristiche della festa c’è l’Antenna a mare, un antico gioco di abilità in cui i partecipanti devono raggiungere una bandiera percorrendo un’asta insaponata sospesa sull’acqua senza cadere. Tra risate, tuffi e applausi, l’Antenna a mare unisce devozione, divertimento e spirito comunitario, diventando uno dei momenti più attesi della celebrazione.
A pochi passi dal borgo si estende la Fiumara d’Arte, uno dei musei a cielo aperto più suggestivi d’Europa. Le grandi sculture contemporanee dialogano con il paesaggio, creando un ponte tra natura e visione artistica. Castel di Tusa diventa così punto d’incontro tra creatività e territorio, tra passato e presente.
Alle spalle del paese, le colline conducono verso l’entroterra dei Nebrodi, offrendo sentieri, panorami e una Sicilia più aspra e verde, ideale per chi cerca cammini e silenzi.
Un luogo che non si mostra, ma si scopre
Castel di Tusa non seduce con effetti speciali. Si lascia conoscere lentamente, con discrezione. Qui il lusso è il tempo: un caffè guardando il mare, una passeggiata al tramonto, una conversazione semplice. E dall’alto del Castello di San Giorgio, lo sguardo abbraccia un territorio che sa di storia, arte e autenticità.
In un’isola spesso raccontata attraverso l’eccesso, Castel di Tusa rappresenta l’equilibrio. Un borgo che non chiede attenzione, ma che, una volta incontrato,
Castel di Tusa: silenzi di Sicilia tra mare, arte e memoria
