Nel cuore dei Nebrodi, tra le colline che guardano il Tirreno, nasce un prodotto agricolo che racchiude in sé storia, cultura e saperi antichi: il limone in seccagno di Pettineo. Non si tratta semplicemente di un agrume, ma di un’autentica espressione dell’identità rurale del territorio, frutto di un equilibrio secolare tra natura e lavoro dell’uomo.
La definizione “in seccagno” richiama una pratica agricola tradizionale, basata su un apporto idrico minimo, spesso affidato esclusivamente alle piogge stagionali. Questa tecnica consente alle piante di svilupparsi in modo naturale, producendo limoni dal profumo intenso, dalla buccia ricca di oli essenziali e dal gusto deciso e inconfondibile.
Riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Siciliana, il limone in seccagno di Pettineo è oggi al centro di un importante percorso di tutela e valorizzazione che mira al riconoscimento del marchio De.Co. – Denominazione di Origine Comunale, strumento fondamentale per certificare il legame inscindibile tra prodotto, territorio e comunità.
L’impegno di Placido Salamone: promozione, trasformazione e innovazione
Un ruolo determinante in questo percorso è stato svolto, negli anni, da Placido Salamone, promotore instancabile del limone in seccagno di Pettineo. La sua attività di valorizzazione non si è limitata alla promozione culturale ed enogastronomica del prodotto, ma si è concretizzata in un vero e proprio progetto di trasformazione e innovazione.
Presso il laboratorio polifunzionale della Casaleni Natural Bio, Placido Salamone ha dato vita alla realizzazione di prodotti conservieri e bevande di assoluta originalità e qualità, ottenuti attraverso lavorazioni attente, materie prime selezionate e il rispetto delle caratteristiche naturali del limone in seccagno. Queste produzioni rappresentano un esempio virtuoso di come la tradizione agricola possa evolversi in chiave contemporanea, creando valore aggiunto e nuove opportunità economiche.
Grazie a questo lavoro, il limone in seccagno è diventato protagonista di un percorso che va dalla terra al prodotto finito, capace di dialogare con mercati e pubblici diversi, mantenendo sempre saldo il legame con il territorio d’origine. Le iniziative di promozione, che hanno portato il prodotto da Taormina fino in Baviera, si fondano proprio su questa capacità di coniugare autenticità, qualità e innovazione.
Le granite artigianali di Giovanni Alferi: la tradizione che diventa gusto
Accanto alla trasformazione conserviera, un ruolo centrale nella valorizzazione del limone in seccagno è svolto dalla produzione artigianale. In questo contesto si distinguono le granite artigianali di limone in seccagno di Giovanni Alferi, realizzate esclusivamente con limoni locali e secondo la più autentica tradizione siciliana.
Il risultato è una granita dalla consistenza vellutata, dal gusto naturale e intenso, capace di raccontare, attraverso un prodotto semplice e genuino, la storia agricola e culturale di Pettineo.
Sostenere gli agrumicoltori: una priorità per la salvaguardia del prodotto
Alla base di questa eccellenza vi è il lavoro quotidiano degli agrumicoltori locali, veri custodi del limone in seccagno. Oggi più che mai emerge l’esigenza di sostenere concretamente chi coltiva, in un contesto segnato da cambiamenti climatici, aumento dei costi di produzione e rischio di abbandono delle campagne.
Tutela, promozione, trasformazione di qualità e riconoscimenti istituzionali come la De.Co. rappresentano strumenti fondamentali per garantire continuità a questa coltivazione, offrendo dignità economica al lavoro agricolo e incentivando le nuove generazioni a rimanere legate alla terra.
Un patrimonio collettivo da proteggere e trasmettere
Il limone in seccagno di Pettineo è molto più di un prodotto agricolo: è un patrimonio collettivo, fatto di paesaggio, memoria, lavoro e identità. L’impegno di Placido Salamone, la qualità artigianale delle granite di Giovanni Alferi e la dedizione degli agrumicoltori dimostrano come tradizione e futuro possano convivere in modo virtuoso.
Salvaguardare e valorizzare questo limone significa proteggere l’anima agricola di Pettineo e garantire che questa eccellenza continui a raccontare la sua storia, in Sicilia e oltre, anche alle generazioni future.
