La Gastronomia della Valle dell' Halaesa

La Cucuzza a Cunigghiu di Tusa: Il Piatto Che Racconta i Nebrodi


Tra le colline dei Nebrodi siciliani, nel borgo di Tusa, si nasconde un piccolo tesoro della cucina contadina: la cucuzza a cunigghiu. Non è una semplice zucca, ma un concentrato di storia, profumo e tradizione, capace di sorprendere chi la prova per la prima volta.
A prima vista sembra solo una verdura, ma la cucuzza diventa speciale con la tecnica “a cunigghiu”, uno stile che richiama i sapori del coniglio senza usare carne. Gli ingredienti sono pochi ma scelti con cura: aglio, cipolla, origano selvatico, alloro e un filo d’aceto. La magia avviene così: la cucuzza viene tagliata a pezzi grandi e rosolata lentamente, si aggiungono gli aromi tipici, che sprigionano un profumo intenso e avvolgente, e si sfuma con un tocco di aceto per quella nota leggermente agrodolce che cattura il palato.
Il risultato è una cucuzza morbida e quasi “carnosa”, che sorprende con il suo sapore ricco e delicato allo stesso tempo. Non è solo un contorno: è cultura e identità. È un esempio di cucina di necessità, nata quando la carne scarseggiava, una testimonianza della memoria contadina, dove ogni ingrediente aveva un ruolo prezioso, e un simbolo di Tusa che unisce storia e territorio in un solo piatto.
Perfetta calda o tiepida, da accompagnare con pane di grano duro, la cucuzza a cunigghiu migliora con il tempo: i sapori si fondono, regalando un’esperienza autentica, lenta e intensa, proprio come la vita nei Nebrodi.

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